Raccolta
Differenziata

Progetto
Eco-Brianza

Attività
sul territorio

     
VETRO
ACCIAIO
   
IL COMPOSTAGGIO
DOMESTICO
L' IMPIANTO DI
COMPOSTAGGIO
UMIDO

In Italia, i primi progetti pilota per la raccolta differenziata dell'umido nascono negli anni '90 per poi avere pieno sviluppo con l'emanazione di una normativa sui rifiuti molto importante chiamata "Decreto Ronchi".

La necessità di differenziare e raccogliere un numero sempre maggiore di rifiuti nasce dal fatto che l'aumento della popolazione e dei consumi ha portato ad una crescita della produzione di scarti quasi incontrollabile.

Così l'uomo, grazie a tecnologie sempre più innovative, è riuscito a sviluppare un sistema di impianti in grado di trasformare i rifiuti in nuove risorse, in modo tale da diminuire notevolmente gli impatti sull'ambiente.

Il rifiuto umido in particolare rappresenta una di queste grandi risorse, ma prima di spiegare il perché, facciamo un passo indietro per definire cos'è l'umido.

I rifiuti umidi o frazione organica sono quegli scarti di origine animale o vegetale, putrescibili e a volte maleodoranti, provenienti dalla cucina, dal giardino e dalle piante di casa, come ad esempio i resti del cibo che abbiamo mangiato, le bucce che abbiamo scartato o anche le foglie morte delle nostre piante.

Per la raccolta differenziata dell'umido, la sostanza organica viene inserita in sacchetti cosiddetti biodegradabili (il più famoso si chiama Mater-bi derivato dall'amido di granturco) che sono sacchetti realizzati a partire da vegetali e che, a differenza dei normali sacchetti di plastica normalmente in uso, sono meno tossici per l'ambiente (come anche quelli in carta). Basta pensare che il sacchetto in plastica viene smaltito dalla natura in 500 anni e più, mentre il biosacchetto, nonostante sia resistente ed elastico, viene rapidamente degradato trasformandosi in fertilizzante.

Per questi motivi, in Italia, la legge Finanziaria ha stabilito che d al 2010 tutti i sacchetti di plastica distribuiti dai negozi e dai supermercati, dovranno essere prodotti con materiale biodegradabile di origine agricola.

Lo scarto umido viene generalmente raccolto in queste tipologie di shoppers ed inserito in piccoli bidoncini domestici per esser quindi portato via dagli operatori ecologici attraverso la raccolta differenziata ed essere infine conferito agli IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO.

Esiste tuttavia un altro modo per raccogliere e valorizzare il rifiuto organico, vale a dire attraverso il COMPOSTAGGIO DOMESTICO.

Facendo la raccolta differenziata dell'umido possiamo raccogliere:

RACCOLTA DELL'UMIDO
 
 

SI

SCARTI E AVANZI DA CUCINA, BUCCE DI FRUTTA E VERDURA, RESTI DI CARNE COMPRESE LE OSSA, AVANZI E LISCHE DI PESCE, GUSCI DI UOVA, RESTI ALIMENTARI, FILTRI DI THE, CAMOMILLA E TISANE, FONDI DI CAFFE', FIORI PASSITI E FOGLIOLINE, PELI E PIUME. IL MATERIALE RACCOLTO DEVE ESSERE FREDDO.

 
 
 
 

NO

LETTIERE PER CANI E GATTI, POTATURE DEL GIARDINO, STRACCI, PANNOLINI, GUSCI DI COZZE E VONGOLE, CEROTTI







 
 
 

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