Raccolta
Differenziata

Progetto
Eco-Brianza

Attività
sul territorio

     
VETRO
ACCIAIO
   
IL COMPOSTAGGIO
DOMESTICO
L' IMPIANTO DI
COMPOSTAGGIO
PLASTICA

Esistono tante plastiche, ognuna con caratteristiche e proprietà diverse, che vengono create artificiosamente dall'uomo attraverso complesse lavorazioni.

La plastica è un materiale di per sé complesso sia da produrre che da smaltire.

Al punto di partenza ci sono le sostanze naturali che in questo caso sono rappresentate principalmente da carbone e petrolio. Queste risorse sono particolari perché definite NON rinnovabili, vale a dire che si sono generate in tempi così lunghi e in condizioni talmente particolari che, una volta utilizzate tutte, si esauriscono proprio in virtù del loro processo di origine.

Il petrolio si trova generalmente in grandi serbatoi sotterranei da cui viene estratto; questi serbatoi richiedono una gestione accurata che ad oggi non sta avvenendo, tant'è che questa risorsa preziosa sta appunto finendo.

Dal punto di vista chimico il petrolio è una sostanza formata da molecole unite in una lunga catena che si ripete. Rompendo questa lunga catena si ottengono molecole singole che vengono rielaborate attraverso processi chimico-fisici, fino ad ottenere la plastica.

Per ottenere il materiale plastico vero e proprio vengono aggiunti anche altre sostanze definite "additivi" che sono rappresentate ad esempio da elementi che ne definiscono il colore, l'elasticità, la leggerezza o anche la non infiammabilità.

A questo punto abbiamo ottenuto una serie numerosa di plastiche con caratteristiche e utilizzi molto diversi.

Le due famiglie fondamentali delle plastiche sono quelle termoplastiche e termoindurenti.

Le prime sono quelle che, sotto l'effetto del calore divengono duttili, malleabili e che quindi si ammorbidiscono. Una volta rese molli possono essere modellate a seconda degli scopi di utilizzo e quindi raffreddate nuovamente per divenire nuovamente rigide.

La rigidità acquisita non è definitiva perché, con nuovo calore, ridivengono di nuovo malleabili.

Un esempio è il famoso PET (Polietilene tereftalato) che viene utilizzato principalmente per le bottiglie d'acqua oppure il PVC (significa Cloruro di Polivinile) che è forse la plastica più conosciuta (sacchetti di plastica o flaconi) ma anche la più pericolosa se sottoposta alla combustione.

Le termoindurenti invece, subiscono anche loro un rammollimento causato dal calore ma si induriscono in maniera tale per cui, una volta rigide, non possono più essere ammorbidite perché il calore le distruggerebbe bruciandole. L'applicazione più importante è quella che permette di ottenere le cosiddette "resine" ma non vengono utilizzate nella produzione degli imballaggi.

La simbologia riportata sui prodotti in plastica, che ad esempio troviamo al supermercato, ci da importanti informazioni sulla tipologia di materiale plastico di cui è fatto il prodotto.

Possiamo trovare ad esempio:

 
   
 

che ci permette di capire che la plastica specifica è il PET.

 

 

 

Oppure

 
   
 

Che indica il tipo di plastica (PE: Polietilene), la densità (low: bassa) e il numero 4 che indica il codice di identificazione.

 

 

Attenzione perché il numero 7 indica che la plastica non è riciclabile

La raccolta differenziata della plastica è fondamentale per la gestione corretta di questo materiale perché, a livello ambientale, produce danni non indifferenti.

Prima di tutto è il materiale che, se abbandonato in ambiente, ha il tempo più lungo di degradabilità (fino a 1000 anni); a ciò si aggiunge il fatto che, è vero che la plastica, derivando dal petrolio, può essere utilizzato come combustibile ma è vero altresì che deve comunque essere smaltito in modo accorto perché potrebbe rilasciare sostanze altamente tossiche e quindi pericolose anche per la salute umana.

Nelle nostre case viene attuata la raccolta differenziata della plastica, che interessa solo gli imballaggi.

Questa plastica viene inviata a particolari impianti per ottenere nuovo materiale. Possiamo ricavarne ad esempio un filato che ci permette di fare un tipico maglione in pile.

Si stanno anche sviluppando quelle che vengono definite bioplastiche, che sono speciali plastiche biodegradabili derivanti da materie prime vegetali non inquinanti.

Al momento dell'acquisto dobbiamo comperare quegli oggetti che non siano contenuti in innumerevoli confezioni ma che abbiano il minor numero di scatole di contenimento.

Informazioni per differenziare la plastica:

RACCOLTA DELLA PLASTICA
 
 

SI

IMBALLAGGI IN PLASTICA, BOTTIGLIE SCHIACCIATE, SACCHETTI PER LA SPESA, POLISTIROLO, BOTTIGLIE DI OLIO, YOGOURT, FLACONI DI DETERSIVI, PER SAPONI, PER L'IGIENE DOMESTICA, FILM E PELLICOLE DA IMBALLAGGIO.
IL MATERIALE DEVE ESSERE CONFERITO SOLO SE BEN PULITO.
 
 
 
 

NO

IMBALLAGGI IN PLASTICA SPORCHI O CHE HANNO CONTENUTO SOSTANZE TOSSICO/NOCIVE, PIATTI, STOVIGLIE, BICCHIERI MONOUSO, BENI DUREVOLI IN PLASTICA, GIOCATTOLI, CUSTODIE CD, TUTTI I MATERIALI CHE NON RIPORTANO LA SIGLA PE , PVC, PET.
 
 
 

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