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IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO INDUSTRIALE E L'ALTERNATIVA ANAEROBICA
Certo è che non tutti hanno la possibilità e a volte neanche la voglia di fare il compostaggio domestico, anche se si deve ammettere che i risultati di questo processo danno reali vantaggi nonché una certa soddisfazione personale.
Ciò non significa che la Raccolta Differenziata non debba essere fatta: si ribadisce infatti la necessità di separare l'organico dal resto del materiale, sia perché se inviato al termovalorizzatore ne diminuirebbe moltissimo il rendimento e la conseguente produzione di energia, sia perché dal rifiuto umido si ricavano risorse preziose se inviate agli impianti di compostaggio.
Ora, senza entrare nello specifico del funzionamento dell'impianto di compostaggio, si vuole puntare l'attenzione su due modalità di trasformazione del materiale organico: una necessita di aria, e riproduce più in grande il compostaggio domestico, l'altro invece è particolare e non richiede l'ossigeno.
L'impianto di compostaggio industriale è praticamente un impiantino domestico in grande, dove vengono conferiti gli scarti organici provenienti dalla raccolta differenziata e dal giardinaggio. Naturalmente l'impianto di cui stiamo parlando, essendo industriale e specializzato, permette un perfetto controllo del materiale che vi entra con l'accurata gestione delle proporzioni di sostanza umida e del verde, e anche delle caratteristiche che permettono la trasformazione della materia come l'umidità, l'ossigeno e anche la temperatura.
E' necessario ricordare che il processo di compostaggio avviene in presenza di microrganismi che per vivere hanno bisogno di ossigeno e che qualora non fosse garantita una corretta aerazione si comprometterebbe la qualità del materiale finale.
In alternativa al compostaggio aerobico c'è un altro processo che però avviene senza ossigeno, vale a dire in condizioni an-aerobiche (senza-aria). Naturalmente i microrganismi che lavorano in questo processo, sono ben diversi da quelli del compostaggio aerobico e anche le temperature in cui vivono e lavorano variano notevolmente, anzi, a seconda dell'intervallo di temperatura che abbiamo nel materiale, anche i microrganismi che operano sono diversi.
Tutti questi batteri che hanno una diversa funzione nel processo producono degli scarti che in questo caso, se raccolti opportunamente, possono risultare di notevole vantaggio ambientale.
Uno di questi è il BIOGAS, una miscela di gas costituita principalmente da metano e anidride carbonica. Dal punto di vista ambientale il biogas è importante perché serve per la produzione di energia (elettrica e termica) che, proprio per le sue caratteristiche, è definita energia verde, a impatto ambientale contenuto.
I prodotti finali che si ricavano dal processo di degradazione della materia organica per mezzo di batteri anaerobi, sono simili al compost, molto fertili e fecondi, tali per cui hanno un largo utilizzo in agricoltura.
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