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IL COMPOSTAGGIO
DOMESTICO
L' IMPIANTO DI
COMPOSTAGGIO

COMPOSTAGGIO DOMESTICO

Un metodo utilissimo per trasformare il rifiuto umido in una risorsa è quello di FARE IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO attraverso un contenitore chiamato composter o compostiera.

 
   
 

La compostiera ha un'apertura superiore che serve per inserire la materia organica e un'altra apertura, in basso, che serve invece per raccogliere il compost maturo. Cosa significa?

Il funzionamento di una compostiera è molto semplice:

Dall'apertura superiore si deve inserire:

Il rifiuto organico: gli scarti umidi delle nostre cucine devono essere ben proporzionati agli scarti vegetali (erba tagliata, foglie potate..) per evitare che durante il processo non vengano rilasciati nell'ambiente odori sgradevoli. Le sostanze meno consigliate sono ad esempio le ossa e le lische ma, in generale, dobbiamo ricordarci di inserire i rifiuti umidi in quantità maggiori rispetto agli scarti vegetali, con una proporzione approssimativa di 2 a 1 in peso.

A ciò si deve aggiungere i cosiddetti integratori, vale a dire ad esempio la cenere del camino, che migliorano la qualità del compost.

Acqua: nelle giuste quantità, né troppa né poca.

Il materiale all'interno della compostiera subisce un'alterazione chiamata processo di degradazione naturale che trasforma gli scarti organici che inseriamo nei contenitori, in terriccio fertile utilizzabile come utile ammendante per il terreno.

Questa trasformazione avviene grazie ai microrganismi, in particolare a dei batteri chiamati "aerobici" (vale a dire batteri che hanno bisogno dell'ossigeno presente nell'aria per vivere), che riescono a stabilizzare, igienizzare e humificare la sostanza organica presente nel contenitore e quindi a farla diventare terra concimante.

Le compostiere che sono in commercio permettono la ventilazione interna della sostanza organica in modo tale che i nostri batteri aerobici possano sopravvivere e quindi continuare il processo di compostaggio.

Durante le fasi di trasformazione si può notare che la temperatura aumenta fino a 40-50 °C: questo significa che i nostri microrganismi stanno effettivamente lavorando e che il terriccio si sta formando.

Se riapriamo la porticina dopo 8-12 mesi troviamo invece il compost maturo, sempre di colore scuro, piuttosto morbido e dal profumo di terra di bosco che è adatto ad esempio per i nostri vasi che abbiamo in casa.

A conti fatti dobbiamo effettivamente ammettere che, facendo il compostaggio domestico, si riescono a trasformare i rifiuti organici in fertilizzante, che rappresenta una risorsa fondamentale per aumentare le sostanze nutritive necessarie alla crescita e allo sviluppo di una pianta.

COMPOSTAGGIO DOMESTICO
 
 

SI

SCARTI E AVANZI DA CUCINA, BUCCE DI FRUTTA E VERDURA, RESTI DI CARNE COMPRESE LE OSSA, AVANZI E LISCHE DI PESCE, GUSCI DI UOVA, RESTI ALIMENTARI, FILTRI DI THE, CAMOMILLA E TISANE, FONDI DI CAFFE', FIORI PASSITI E FOGLIOLINE, PELI E PIUME. IL MATERIALE RACCOLTO DEVE ESSERE FREDDO.

 
 
 
 

NO

LETTIERE PER CANI E GATTI, POTATURE DEL GIARDINO, STRACCI, PANNOLINI, GUSCI DI COZZE E VONGOLE, CEROTTI







 
 
 

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