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ALLUMINIO
Nella nostra vita quotidiana i prodotti in alluminio sono numerosi e presenti in diverse e molteplici forme.
Tra i più conosciuti ritroviamo le lattine per bevande, le vaschette e le scatolette per la conservazione dei cibi, i tubetti per creme, prodotti sanitari e di cosmesi, il foglio sottile (più conosciuto come carta argentata), le bombolette spray e i tappi a vite delle bottiglie di olio, vino e acqua. Tutti imballaggi che possono essere raccolti separatamente in casa e conferiti per la raccolta differenziata domestica. Oltre a questi l'alluminio è intorno a noi anche in oggetti e manufatti d'uso quotidiano: biciclette, parti di automobili, elementi per l'edilizia e l'arredo, caffettiere o pentole.
L'alluminio è un metallo bianco-argenteo che, nonostante sia molto diffuso in natura, non esiste allo stato libero poiché incluso, in diverse forme, in minerali o in gemme. Il più rilevante, vale a dire quello che contiene il 25% di alluminio, si chiama Bauxite.
A partire dall'estrazione della Bauxite dal suolo, seguono complesse lavorazioni che servono dapprima ad ottenere l'allumina e quindi ad eliminare l'ossigeno per ottenere l'alluminio.
A questo punto lo stesso allumino viene legato ad altri ulteriori elementi che ne migliorano le proprietà rendendo quindi questo materiale ottimo per diverse funzioni; ad esempio le nostre lattine resistono alla corrosione, sono robuste e stabili ma allo stesso tempo leggere.
Tutto questo discorso complicato serve per spiegare che nulla si crea dal niente: infatti, se da una parte i minerali in natura si formano impiegando molti anni e molte risorse quali acqua, aria e suolo, bisogna altresì pensare che l'uomo, a partire da questi minerali, realizza gli oggetti che ci circondano per mezzo di altri processi che non sono naturali bensì industriali impiegando macchinari che, per funzionare, richiedono molta energia, petrolio e producono scarti tossici e inquinamento atmosferico.
La produzione degli oggetti in alluminio per l'ambiente produce un impatto veramente forte.
Un aspetto fondamentale di questo materiale è che può essere riciclato al 100% e per un numero quasi infinito di volte; è per questo motivo quindi che i rottami e gli scarti che vengono raccolti tramite la raccolta rifiuti, sono mandati ad appositi impianti che li fondono e li ricompongono in altri e più svariati oggetti ancora in alluminio.
Questo significa che si risparmiano quelle risorse della natura che servono sia per dare origine ai minerali contenenti l'alluminio che per far funzionare i macchinari industriali che danno origine agli oggetti che utilizziamo, per non pensare poi alle sostanze tossiche e inquinanti che non vengono generate e soprattutto all'energia risparmiata, che raggiunge addirittura una percentuale del 95%.
Tutto questo per capire quanto è importante RICICLARE l'alluminio e di riflesso quindi la RACCOLTA DIFFERENZIATA.
Gli imballaggi in alluminio sono generalmente codificati con il simbolo Al o Alu che ritroviamo sull'oggetto, senza bordo o racchiuso in un esagono o in un cerchio, oppure ancora in un triangolo.
Inoltre dobbiamo stare attenti al fatto che gli imballaggi in alluminio siano sempre puliti, senza rimasugli di qualsiasi natura, in modo tale che riescano ad essere recuperati in maniera efficace.
Come si differenzia l'alluminio:
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